domenica 23 ottobre 2011

Ipocrisia a go go!

Muore un personaggio televisivo noto: è automatico vedersi intasata la propria bacheca di messaggi commemorativi che idolatrano quella data persona, la quale, a distanza di due, massimo tre giorni, verrà dimenticata dagli stessi che prima si spacciavano per 'lovers'. E nella maggior parte dei casi, gli stessi che lo innalzano sono persone che a stento conoscono chi era e cosa faceva il defunto da vivo. Mi riferisco alla morte del motociclista Simoncelli tragicamente scomparso stamane a causa di un incidente. Ma di altri casi che potrei citare ce ne sarebbero eccome (basti pensare a Jobs). E' ovvio che umanamente dispiaccia venire a sapere che un nostro coetaneo muoia così, senza preavviso. Io non critico chi è sinceramente toccato dal fattore 'morte'. Ciò che mi urta è vedere l'ipocrisia di ragazzini che, pur di ostentare ai loro amici sul social network quanto sensibili siano, fracassano le palle pubblicando miriadi di link in onore di un personaggio che manco si cagavano quando era in vita.
Quando qualche settimana fa è morto Jobs ricordo di gente che, vi giuro, ad un certo punto pubblicava sulle proprie bacheche ogni sorta di citazione, video e quant'altro del defunto. Sarò fortemente ignorante io ma... manco lo conoscevo io Jobs prima che morisse! Ed ora, tutti estimatori di quest'uomo che, a parer loro, ha lasciato l'impronta. Ma guarda un po' che coincidenza. E' tanto comodo ricordarsi di qualcuno e di apprezzarlo quando questo ci lascia le penne. Ma non mi stupisco. Alla fine, anche secoli addietro la gente faceva così: il genio di turno (soprattutto letterati e poeti) pubblica opere non comprese, non capite... Lui muore, e stranamente da morto la gente comincia a notare quanto quell'uomo fosse capace. Facebook non fa che trasporre in chiave moderna un'ipocrisia che esiste da sempre. Quindi ribadisco... Di cosa mi stupisco?

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